Per l'evaso, ai domiciliari dopo cinque anni dalla condanna

Pubblicato il 28 dicembre 2013 Con ordinanza n. 326 del 27 dicembre 2013, la Corte costituzionale ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 284, comma 5-bis, del Codice di procedura penale, sollevata, per asserita violazione degli articoli 3, 27 e 111 della Costituzione, dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Brescia con riferimento alla parte in cui, ai fini del divieto di applicazione degli arresti domiciliari a chi sia stato condannato per il reato di evasione, “fa decorrere il termine di cinque anni dalla sentenza di condanna anziché dalla commissione del reato di evasione”. 

E' dunque in linea con la Costituzione la disposizione che consente gli arresti domiciliari all'evaso dopo cinque anni, facendo partire il conto alla rovescia dal momento della condanna anziché dalla commissione del reato. 
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