PNRR case popolari 2025: al via il primo bando per efficientamento energetico

Pubblicato il 28 agosto 2025

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato le Regole Operative della Misura M7-I.17 del PNRR, finanziata con 1,381 miliardi di euro. Di cui:

Le risorse derivano dall’Investimento 17 della Missione RePowerEU del PNRR, previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, c. 513) e attuato con il Decreto 9 aprile 2025, entrato in vigore il 23 maggio.

Finalità e obiettivi della misura

Il bando si inserisce nella strategia di contrasto alla povertà energetica e di riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico e sociale, due pilastri fondamentali della transizione energetica e della politica abitativa nazionale.

L’obiettivo è ridurre in maniera significativa i consumi energetici e migliorare la qualità abitativa degli alloggi popolari, contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni climalteranti previsti dall’Unione Europea.

Bonus case popolari 2025: Misura PNRR M7-I.17

La Misura PNRR M.7 – Investimento 17, conosciuta anche come Bonus case popolari 2025, è pensata per sostenere interventi di riqualificazione energetica nel settore dell’edilizia residenziale pubblica attraverso progetti di valore compreso tra i 10 e i 30 milioni di euro, realizzati su uno o più immobili di proprietà o nella disponibilità di enti pubblici territoriali o dei loro organismi strumentali (come Comuni ed ex IACP).

I beneficiari diretti delle risorse sono dunque gli enti territoriali proprietari o gestori degli edifici ERP, mentre i destinatari operativi sono le ESCo (Energy Service Company) certificate UNI CEI 11352, incaricate di eseguire gli interventi attraverso contratti di prestazione energetica (EPC). Queste società, regolate dal D.Lgs. 115/2008, assumono il rischio finanziario dell’operazione e garantiscono il raggiungimento di determinati livelli di efficienza, remunerandosi con una quota del risparmio conseguito. In concreto, le ESCo si occupano di diagnosi e audit energetici, progettazione tecnica, reperimento delle risorse, realizzazione degli interventi, manutenzione e monitoraggio delle prestazioni, oltre alla gestione dei certificati bianchi derivanti dai risparmi. In questo modo la misura assicura un meccanismo integrato in cui gli enti pubblici possono contare su operatori specializzati che non solo eseguono gli interventi, ma si assumono anche il rischio di performance, garantendo un miglioramento tangibile e misurabile dell’efficienza energetica degli alloggi popolari.

Finanziamento

Il finanziamento della Misura PNRR M.7 – Investimento 17 (Bonus Case Popolari 2025) si articola in una combinazione di contributi a fondo perduto e prestiti agevolati, così da coprire in maniera equilibrata il fabbisogno economico degli interventi di efficientamento energetico degli alloggi popolari.

Struttura del finanziamento

Meccanismo di funzionamento

Gli enti territoriali (Comuni, ALER, ex IACP o altri soggetti pubblici proprietari/gestori di ERP) presentano i progetti al GSE. Una volta approvati, possono avvalersi delle ESCo certificate che, attraverso contratti EPC (Energy Performance Contract), si occupano della progettazione, realizzazione e monitoraggio degli interventi. Le ESCo assumono il rischio di performance: il loro compenso è legato ai risultati di efficienza effettivamente conseguiti.

In questo modo il finanziamento si struttura come un modello integrato pubblico-privato: il GSE garantisce il supporto economico, CDP e le banche convenzionate forniscono la leva finanziaria, SACE contribuisce a ridurre il rischio, mentre le ESCo assicurano la qualità tecnica e il raggiungimento dei risultati.

Finestre temporali del primo bando PNRR per le case popolari 2025

Il primo bando PNRR per l’efficientamento energetico delle case popolari 2025 è stato strutturato con due diverse finestre temporali per la presentazione delle domande.

La prima si aprirà il 1° settembre 2025 alle ore 11:00 e si chiuderà il 29 settembre 2025 alle ore 18:00. In questa fase iniziale potranno partecipare soltanto i progetti considerati prioritari, cioè quelli riguardanti edifici che non sono stati oggetto di riqualificazione negli ultimi cinque anni e che dispongono già di un livello di progettazione almeno pari al Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE).

Successivamente, a partire dal 6 ottobre 2025 e fino al 30 aprile 2026, sarà attiva la seconda finestra, accessibile a tutti i progetti che rispettano i requisiti della misura, senza particolari vincoli di priorità. Questa articolazione temporale consente di dare precedenza agli interventi più urgenti e meglio strutturati, garantendo al contempo un periodo più ampio e inclusivo per tutte le altre iniziative di riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica.

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