Poco spazio? Una colpa

Pubblicato il 19 maggio 2009
Con sentenza n. 9542 del 22 aprile 2009, la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal ministero dell'Istruzione contro una condanna al risarcimento dei danni subiti da uno studente che, durante l'ora di educazione musicale, aveva avuto un infortunio riportando la rottura di due denti incisivi. I giudici di legittimità hanno spiegato che, quando un alunno si fa male nel periodo in cui è affidato alla vigilanza dell'insegnante, scatta automaticamente la presunzione di responsabilità in capo al docente. Si verifica, in questo caso, la cosiddetta inversione dell'onere della prova e non sarà il genitore a dover provare la responsabilità dell'insegnante, ma quest'ultimo a doversi discolpare provando di non avere potuto impedire il fatto.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto PNRR 2026: al via l'ISEE automatico

30/01/2026

Controllo a distanza e GDPR: il Garante privacy sui sistemi di monitoraggio della guida

30/01/2026

Ricongiunzione contributiva: come calcolare rate e debito residuo

30/01/2026

Email aziendale attiva dopo il licenziamento? Sanzioni dal Garante Privacy

30/01/2026

Ferie arretrate e assenza dal lavoro: quando il licenziamento è legittimo

30/01/2026

RENTRI, tracciabilità dei rifiuti: l’INL sull’uso dei sistemi GPS

30/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy