Processi civili in Cassazione. Modifica al Protocollo sui depositi

Pubblicato il 13 aprile 2021

Suprema Corte, Procura Generale, Avvocatura dello Stato e Consiglio Nazionale Forense hanno provveduto a sottoscrivere una modifica al Protocollo d’intesa per la digitalizzazione degli atti nei processi civili davanti alla Corte di cassazione del 27 ottobre scorso, poi integrato il 18 novembre 2020.

Il ritocco, approvato il 7 aprile 2021, riguarda l’art. 5-bis, sul deposito delle memorie difensive e delle conclusioni scritte del Procuratore generale.

Nel processo civile, così, è stato concordato il via libera al deposito telematico non solo delle memorie difensive ex artt. 378, 380, 380-bis, 380-bis.1 e 380-ter Cpc ma anche delle memorie e delle richieste previste dall’art. 23, comma 8-bis, del DL n. 137/2020.

Helpdesk telefonico per chiarimenti su avvio del PCT in Cassazione

Sempre nell'ambito dei processi civili in Cassazione, si rammenta che dal 31 marzo 2021 il deposito telematico degli atti del processo ha assunto valore legale.

Questo per effetto dell’art. 221, comma 5, del DL n. 34/2020 ai sensi del quale, nei giudizi civili di legittimità, il deposito degli atti e dei documenti da parte degli avvocati può avvenire in modalità telematica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici.

Al fine di aiutare gli avvocati con le novità del processo civile telematico (PCT) in Cassazione, la Suprema corte ha messo a disposizione degli avvocati un apposito helpdesk telefonico.

Il servizio, dedicato ai legali del Libero Foro e dell’Avvocatura dello Stato, è accessibile attraverso il numero verde SPOC 800868444, attivo dal 7 aprile 2021 nell'orario 9.00 - 14.00, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, festivi esclusi.

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