Professioni, l'Ue non sta con l'Antitrust

Pubblicato il 06 aprile 2009

Secondo Maurizio de Tilla, presidente dell'Oua, l'Antitrust, nel suo attacco alle professioni, avrebbe fondato le proprie considerazioni sul presupposto, inesistente, che i professionisti italiani siano imprese mentre gli Ordini delle associazioni di imprese. Tuttavia, vi sono due importanti direttive europee, la n. 36/2005 e la n. 123/2006, che ricordano come le professioni regolamentate debbano rispettare le regole professionali riguardanti l'indipendenza, la dignità e l'integrità della professione. In realtà, quanto auspicato dal Garante - come la previsione di società professionali con soci di puro capitale, l'abolizione di minimi tariffari, la liberalizzazione del controllo deontologico - comporterebbe solo l'abolizione delle regole deontologiche riaffermate a livello europeo nonché la trasformazione dei professionisti in mercanti.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Pensione lavoratori precoci: c'è tempo fino al 31 marzo

19/03/2026

Compliance contributiva: arrivano gli ISAC

19/03/2026

Dirigenti Agenzie marittime. Rinnovo

19/03/2026

CCNL Olio e margarina Alimentari industria - Accordo del 26/2/2026

19/03/2026

Industria olearia e margariniera. Rol

19/03/2026

Aree di crisi industriale complessa: istruzioni per la mobilità in deroga 2026

19/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy