Espulsione valida senza termine

Pubblicato il 22 settembre 2016

Il provvedimento espulsivo del Prefetto – in ipotesi di trattenimento illegale dello straniero nel territorio dello Stato – è sindacabile solo ove gli accertamenti di fatto su cui è fondato siano erronei o mancanti, oppure ove il cittadino straniero non abbia potuto esercitare la propria opzione in ordine alla richiesta di rimpatrio mediante partenza volontaria.

Detto provvedimento non può dunque essere dichiarato illegittimo solo perché non contenga un termine sulla partenza volontaria, in quanto tale mancanza può incidere sulla misura coercitiva adottata, ma non anche sulla validità del provvedimento medesimo.

Lo ha dichiarato la Corte di Cassazione, sesta sezione civile – con ordinanza n. 18540 del 21 settembre 2016 – respingendo il ricorso di un cittadino cubano, colpito da provvedimento di espulsione dal territorio italiano, in quanto entrato privo di visto valido ai fini del soggiorno.

 

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rapporto biennale pari opportunità: invio entro il 30 aprile

26/03/2026

Rapporto pari opportunità 2024-2025: invio entro il 30 aprile

26/03/2026

Modello TR: presentazione entro il 30 aprile

26/03/2026

Estorsione: quando la minaccia di licenziamento integra il reato

26/03/2026

CCNL Ambasciate - Stesura del 18/3/2026

26/03/2026

Credito Iva trimestrale, modello TR entro aprile

26/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy