Riavvicinamento al padre Decide la figlia

Pubblicato il 11 ottobre 2016

La Corte di Cassazione, sesta sezione civile, ha respinto il ricorso di un padre avverso i provvedimenti concernenti, a seguito di divorzio con la ex moglie, l’affidamento della figlia ed il regime di frequentazione della stessa, collocata presso la madre.

Il padre ricorrente, in particolare, lamentava come fosse stato di fatto privato della possibilità di frequentare la figlia a causa dall'atteggiamento ostile della madre, non adeguatamente monitorata dai servizi sociali, che aveva indotto la minore ad una negazione della figura paterna.  Elemento che la Corte d’Appello, a suo dire, non aveva tenuto in adeguata considerazione.

Quattordicenne trascurata rifiuta rapporto con padre

Invero secondo la Corte Suprema, respingendo detta censura, i giudici di merito hanno correttamente basato la loro decisione sulla volontà di una ragazza ormai quattordicenne, che aveva in proposito espresso una posizione decisamente chiara ed argomentata circa la sua indisponibilità attuale a partecipare ad un progetto di riavvicinamento con il padre.

In particolare la motivazione della Corte d’Appello riferisce, riportando brani delle relazioni dei servizi sociali, che per giustificare tale indisponibilità, la minore assume di sentirsi ferita dalla poca attenzione dedicatale dal padre che, in questi anni, si è limitato a mandarle alcuni sms ed a farle sporadiche telefonate. Ritiene oltretutto la stessa minore, che un ravvicinamento con il padre potrà avvenire solo su basi spontanee e non perché dettato da Tribunali o servizi sociali, ma perché reso possibile da una prova di interesse sincero ed amorevole da parte dell’uomo.

Confermata decisione incentrata su volontà della minore

Conseguentemente deve escludersi, conclude la Cassazione con sentenza n. 20107 del 7 ottobre 2016, la sussistenza di vizi di motivazione in una pronuncia d’appello incentrata sulla valutazione dell’interesse della minore e sulla valorizzazione della sua capacità di discernimento ed autodeterminazione

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Lavoro nello studio del convivente: quando scatta la subordinazione

09/02/2026

INPGI: contribuzione 2026 per co.co.co. e liberi professionisti

09/02/2026

Global minimum tax: approvato il modello di dichiarazione annuale

09/02/2026

Riforma dell’artigianato nella Legge annuale sulle PMI

09/02/2026

Equo compenso avvocati: modificato il Codice deontologico forense

09/02/2026

Legge annuale PMI: sì al part-time agevolato. Costi e benefici

06/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy