Remissione in bonis: Eas enti associativi, scadenza invio a fine anno

Pubblicato il 13 dicembre 2012 In virtù dell’istituto della remissione in bonis (comma 1, dell'art. 2, dl n. 16/2012, convertito con modificazioni nella legge 44/2012), gli enti non commerciali di tipo associativo, in possesso dei requisiti sostanziali di legge, che non hanno inviato il Modello Eas - per l’accesso ai regimi agevolati ex art. 148 del Dpr n. 917/1986 (Tuir) ed ex art. 4 del Dpr n. 633/1972 (Iva) - entro i termini previsti, possono fruire comunque dei benefici fiscali ad essi riservati se:

- inoltrano il modello Eas entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, dunque la prima dichiarazione dei redditi il cui termine di presentazione scade successivamente al termine previsto per effettuare la comunicazione;

- pagano contestualmente la sanzione di 258,00 euro.

Con la risoluzione 110 del 12 dicembre 2012, l'agenzia delle Entrate chiarisce, confermando quanto detto nella circolare n. 38/E/2012, che: gli enti che non hanno presentato il modello neanche entro il termine della prima dichiarazione utile potranno inviarlo fino al 31 dicembre 2012 e contestualmente versare la sanzione; mentre, gli enti che hanno inoltrato il modello in ritardo devono soltanto versare la sanzione, senza presentare un nuovo Eas.

Si precisa che, anche a regime, nel caso lo scadere dei 60 giorni utili per la presentazione di Eas coincida con il termine previsto per la presentazione della prima dichiarazione dei redditi o vada oltre, allora, grazie alla remissione in bonis, il tempo a disposizione slitta fino alla presentazione della successiva dichiarazione dei redditi (ad esempio: gli enti che, per effetto della costituzione al 1° agosto 2012, dovevano inviare il modello entro il 30 settembre 2012, possono presentare l'Eas entro il 30 settembre 2013 - termine di presentazione della dichiarazione dei redditi 2012).
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge di Bilancio 2026 in GU: guida alle novità in materia di lavoro

31/12/2025

Decreto sicurezza sul lavoro, legge in GU: le novità

31/12/2025

CBAM: avvio dal 1° gennaio 2026. Obblighi per importatori

31/12/2025

Conguaglio contributivo 2025: dall'Inps regole, scadenze e istruzioni

31/12/2025

Interesse legale 2026 all’1,60%: impatto su contributi e sanzioni

31/12/2025

Pensioni: adeguamento alla speranza di vita, con deroghe

31/12/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy