Rimborsi modelli 730. Fissati gli elementi di incoerenza

Pubblicato il 26 giugno 2018

La presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti può causare il blocco dei rimborsi del modello 730.

E’ uno degli elementi di incoerenza individuati dall’agenzia delle Entrate – provvedimento prot. 2018/127084 del 25 giugno 2018 - per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 che danno luogo a rimborso per il contribuente.

Il provvedimento discende dall’articolo 5, comma 3-bis, del Dlgs 175/2014, in base al quale l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi nel caso di presentazione del modello 730 direttamente da parte del contribuente, ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto a particolari criteri, determinati con provvedimento della stessa Agenzia, ovvero determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro.

Criteri di incoerenza

Il documento del 25 giugno 2018, pertanto, ha individuato i seguenti elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso:

I controlli preventivi possono avvenire anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai CAF o ai professionisti abilitati.

La norma prevede che l’attività di controllo preventiva può avvenire in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione del modello 730, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a tale termine.

Il rimborso spettante viene erogato non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione del modello 730, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge di Bilancio 2026 in GU: guida alle novità in materia di lavoro

31/12/2025

Decreto sicurezza sul lavoro, legge in GU: le novità

31/12/2025

CBAM: avvio dal 1° gennaio 2026. Obblighi per importatori

31/12/2025

Conguaglio contributivo 2025: dall'Inps regole, scadenze e istruzioni

31/12/2025

Interesse legale 2026 all’1,60%: impatto su contributi e sanzioni

31/12/2025

Pensioni: adeguamento alla speranza di vita, con deroghe

31/12/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy