Rito super accelerato: in linea con i principi europei e costituzionali

Pubblicato il 24 agosto 2019

Secondo il Consiglio di stato - sentenza n. 5234 del 14 luglio 2019 - il rito appalti “super-acceleratoè in linea con i principi comunitari e costituzionali.

In primo luogo, il Collegio amministrativo ha sottolineato come l’onere dell’immediata impugnazione dell’ammissione alla gara degli altri concorrenti ad una gara pubblica - di cui al comma 2 bis dell’art. 120 c.p.a. - non contrasta con il diritto europeo, “a condizione che i provvedimenti emessi in tale fase siano accompagnati dall’esposizione dei motivi pertinenti, così da garantire che gli interessati possano conoscere dei vizi di legittimità eventualmente verificatisi”.

Lo stesso non è nemmeno contrario ai principi costituzionali, “non essendo ingiustificatamente lesivo del diritto a contestare in giudizio gli atti della pubblica amministrazione garantito dal combinato disposto dei più volte citati artt. 24 e 113 Cost.”.

Il rito “super accelerato” in tema di appalti, si rammenta, è stato di recente soppresso dal DL “Sblocca-cantieri” (n. 32/2019), con riferimento ai processi iniziati dopo la data di entrata in vigore del detto decreto.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Autostrade Anas - Ipotesi di accordo del 18/12/2025

28/01/2026

Autostrade Anas. Rinnovo

28/01/2026

CCNL Terziario pmi Federterziario - Stesura del 29/12/2025

28/01/2026

Terziario pmi Federterziario. Ccnl

28/01/2026

NASpI: ultimi giorni per la comunicazione di reddito presunto

28/01/2026

Fondo di Tesoreria INPS: nuovo criterio dinamico dal 2026 solo per le aziende già attive

28/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy