Sì al recupero dell'imposta di registro se le operazioni realizzano gli effetti della vendita

Pubblicato il 16 marzo 2010
La Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia, con la sentenza n. 18/01/10 del 27 gennaio 2010, ha respinto il ricorso presentato da una Srl a cui era stato notificato un avviso di liquidazione dell'imposta complementare di registro e dei relativi interessi. La società ricorrente era stata costituita da tre soci con la sottoscrizione del capitale mediante conferimento di due appezzamenti di terreno, gravati da mutuo ipotecario. La relativa imposta di registro era stata calcolata sulla differenza tra il valore degli immobili e le passività relative al finanziamento in essere. Dopo poco, l'intero capitale era stato ceduto ad altre quattro persone fisiche: ne era derivata la contestazione di elusività da parte del Fisco secondo il quale l'operazione posta in atto configurava, in realtà, come vendita di immobile. Anche per i giudici tributari le operazioni idi conferimento immobiliare e di successiva cessione delle quote della Srl, realizzavano gli stessi effetti economici e giuridici della vendita, rendendo, pertanto, legittimo il recupero dell'imposta proporzionale di registro.
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