Sabatini bis, senza collegio sindacale richieste di contributo dal legale rappresentante

Pubblicato il 08 novembre 2014 L’ultimo aggiornamento delle risposte fornite dal Ministero dello sviluppo economico ai quesiti posti in merito agli investimenti legati alla Sabatini bis porta la data del 5 novembre 2014.

Il Mise pubblica la risposta alla Faq 10.10 che si riferisce alle imprese che non sono tenute ad avere un collegio sindacale o un revisore dei conti, specificando che in tal caso “le dichiarazioni di ultimazione dell’investimento e la richiesta di erogazione del contributo, così come disposto dai punti 7.6 e 8.1 della Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567, dovranno essere sottoscritte dal legale rappresentante dell’impresa e da un revisore legale, quest’ultimo in qualità di professionista iscritto nel relativo registro e nominato dalla stessa impresa”.

Invece, con la Faq 10.9 si specifica che nell'elenco dei beni oggetto di agevolazione da allegare alla dichiarazione di ultimazione per i beni acquistati in leasing “è necessario indicare gli estremi del verbale di consegna dei beni stessi rilasciato dalla società di leasing”.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy