Smart working, regole ordinarie per chi ha figli under14 in quarantena

Pubblicato il 23 settembre 2020

I periodi di smart working riconosciuti ai dipendenti con figli under 14 in quarantena andranno gestiti secondo le regole pre-Coronavirus dopo la conclusione dello stato di emergenza. A specificarlo è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con una faq pubblicata sul proprio portale internet.

Smart working, quando è obbligatorio?

L’art. 5 della L. n. 111/2020 ha stabilito che un genitore lavoratore dipendente può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di anni 14, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all'interno del plesso scolastico.

Nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, uno dei genitori, alternativamente all'altro, può astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio, minore di anni 14, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all'interno del plesso scolastico.

Per i periodi di congedo è riconosciuta, in luogo della retribuzione, un'indennità pari al 50% della retribuzione stessa. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

Per i giorni in cui un genitore fruisce dello smart working o di periodi di congedo, l'altro genitore non può chiedere di fruire di alcuna delle predette misure.

Smart working, ritorna la comunicazione ordinaria

Al riguardo, il Ministero del Lavoro – in una faq pubblicata il 15 settembre 2020 – ha precisato che l’eventuale ricorso al lavoro agile in tal contesto può essere comunicato al MLPS stesso utilizzando la procedura semplificata operativa nel periodo emergenziale. Tuttavia, dal 16 ottobre 2020, data prevista di cessazione dello stato di emergenza, si dovrà ritornare alla procedura e alle regole ordinarie.

Di conseguenza:

Infine, il Ministero del Lavoro precisa che il rispetto delle regole ordinarie riguarda, non solo le nuove attivazioni di smart working, ma anche la prosecuzione dell’attività in modalità agile.

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