Spedizioni di modico valore, aggiornamento sistemi IMPORT dal 1° marzo 2026

Pubblicato il 03 marzo 2026

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), con avviso pubblicato sul sito istituzionale in data 2 marzo 2026, comunica che l’aggiornamento dei sistemi informatici IMPORT è operativo dal 1° marzo 2026 al fine di consentire la gestione degli adempimenti relativi alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi.

L’intervento si inserisce nel quadro applicativo delineato dalla circolare n. 37/2025 e dalle successive integrazioni n. 1/2026 e n. 4/2026, con specifico riferimento al contributo amministrativo introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 per i cosiddetti “piccoli pacchi”.

Ambito normativo di riferimento

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2026, un contributo fisso pari a 2 euro per ciascun pacco:

La misura è finalizzata alla copertura dei costi amministrativi e dei controlli doganali connessi all’incremento delle spedizioni derivanti dall’e-commerce extra-UE, in particolare nei settori della moda e della tecnologia.

Il contributo non si applica nei seguenti casi:

La disciplina nazionale anticipa un intervento europeo più ampio che prevede, a decorrere dal 1° luglio 2026, l’introduzione di un dazio forfettario di 3 euro sui pacchi extra-UE di modico valore.

Aggiornamento dei sistemi IMPORT dal 1° marzo 2026

Con il citato avviso del 2 marzo 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli precisa che, a decorrere dal 1° marzo 2026, l’adeguamento dei sistemi IMPORT consente la gestione operativa delle dichiarazioni relative alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi.

La data del 1° marzo 2026 assume rilievo centrale poiché coincide con la effettiva esigibilità in dogana del contributo amministrativo di 2 euro introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.

In particolare, si evidenzia che: dal 1° marzo 2026 il contributo è concretamente esigibile in dogana.

Operativamente, il contributo di 2 euro per le spedizioni extra-UE di valore non superiore a 150 euro trova piena attuazione mediante:

L’acronimo EUCDM (European Union Customs Data Model) identifica il modello dati unionale che disciplina la struttura tecnica delle dichiarazioni doganali armonizzate a livello europeo.

Modalità operative previste

Per le spedizioni di modico valore, la procedura richiede il rispetto delle seguenti condizioni:

  1. Presentazione della dichiarazione
    La dichiarazione di importazione deve essere resa in forma ordinaria (modello H1), utilizzando esclusivamente il tracciato in versione EUCDM 6.2.
  2. Liquidazione del contributo
    Il contributo amministrativo di 2 euro deve essere:
    • liquidato in sede di dichiarazione doganale;
    • versato mediante indicazione del codice tributo 159.
  3. Compilazione della dichiarazione
    Il codice tributo 159 deve essere riportato nel primo articolo disponibile della dichiarazione.

L’adeguamento tecnico dei sistemi IMPORT consente, pertanto, la piena applicazione della misura a partire dal 1° marzo 2026, data dalla quale il contributo è concretamente riscosso in sede di sdoganamento per ogni spedizione extra-UE con valore dichiarato non superiore a 150 euro.

Implicazioni operative per operatori e intermediari doganali

L’aggiornamento dei sistemi IMPORT comporta specifici adempimenti per:

In particolare, gli operatori devono:

Il supporto tecnologico è garantito tramite i consueti canali di helpdesk gestiti dal partner tecnologico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

L’avviso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 2 marzo 2026 rende pienamente operativa, dal 1° marzo 2026, la tassa di 2 euro sui pacchi extra-UE fino a 150 euro. La misura si inserisce nel rafforzamento dei controlli sull’e-commerce internazionale e anticipa l’armonizzazione europea prevista dal 1° luglio 2026.
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