Spese di giustizia, il guardasigilli punta ad accelerare le procedure

Pubblicato il 04 dicembre 2008

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha risposto all'interrogazione n. 4-01021 sollevata dall'onorevole Amedeo Ciccanti (Udc) sul tema della farraginosità e delle penalizzazioni dell'attuale sistema di recupero delle spese procedurali. Il Guardasigilli, in particolare, ha riconosciuto la lentezza della procedura che è, tuttavia, in via di perfezionamento. Infatti, ha precisato Alfano, il Governo sta mettendo a punto nuovi correttivi all'intero sistema, finalizzati ad una maggiore rapidità ed efficacia. Grazie, ad esempio, all'articolo 40 del disegno di legge cosiddetto competitività, già approvato dalla Camera e ora all'esame del Senato, che prevede una nuova procedura di riscossione “ad hoc” per i crediti erariali dell'ente creditore giustizia che “consentirà di recuperare in misura fissa le spese processuali penali, quantificando il credito attraverso un sistema di forfetizzazione per gradi di giudizio e a seconda del tipo di procedimento”. Sarà molto importante il ruolo di Equitalia giustizia spa, la nuova società controllata dai ministeri dell'Economia e della Giustizia, che, incaricata della gestione del fondo unico giustizia, si sostituirà interamente, in base alle previsioni della riforma, agli uffici giudiziari nella quantificazione delle spese e nell'iscrizione a ruolo. Le cancellerie saranno così “sgravate da compiti puramente contabili”, tanto che potranno dedicarsi interamente alle attività ordinarie di assistenza alla funzione giudiziaria.

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