Start up innovative rifinanziate dal Mise

Pubblicato il 17 febbraio 2016

I progetti delle imprese start up innovative delle Regioni del Centro Nord ottengono un rifinanziamento di 20 milioni di euro.

Lo prevede il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 17 dicembre 2015, che è stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 37 del 15 febbraio 2016 e che dispone che una quota pari a 20 milioni di euro delle risorse disponibili nel Fondo per la crescita sostenibile venga destinata all'integrazione del finanziamento dello strumento agevolativo Smart&Start, per i progetti presentati dalle start up innovative delle Regioni Molise, Umbria, Lazio, Marche Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo (escluso il cosiddetto territorio del cratere sismico aquilano).

Il rifinanziamento dell'agevolazione è stata decisa dal Ministero dopo che il soggetto gestore Invitalia ha reso noto che i 70 milioni di euro inizialmente stanziati sono stati distribuiti completamente, lasciando prive di copertura finanziaria circa 200 domande, per un importo complessivo di agevolazioni concedibili stimato in circa 30 milioni di euro.

Il decreto Mise 17 dicembre 2015 stabilisce, inoltre, che le nuove risorse finanziarie destinate alla nascita e allo sviluppo di start up innovative vengono trasferite ad Invitalia con le modalità previste da un apposito atto integrativo alla convenzione stipulata ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto ministeriale 24 settembre 2014.

Cos'è l'agevolazione Smart&Start?

E' un incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico, che con il decreto 24 settembre 2014 ha rinnovato le agevolazioni per le start up innovative estendendole all’intero territorio nazionale.

Smart&Start sostiene la nascita e la crescita delle start up innovative ad alto contenuto tecnologico per stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all'economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei “cervelli” dall'estero.

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