Studi legali e avvocati disabili: pubblicate le graduatorie dei bandi 2025

Pubblicato il 06 marzo 2026

In data 5 marzo 2026 la Cassa Forense ha comunicato la pubblicazione, nell’area dedicata del proprio sito istituzionale, delle graduatorie relative a quattro bandi emanati nel 2025 nell’ambito delle prestazioni assistenziali a sostegno dell’esercizio della professione forense.

Le graduatorie riguardano i bandi n. 3/2025, n. 4/2025, n. 5/2025 e n. 8/2025, finalizzati rispettivamente al miglioramento dell’organizzazione degli studi legali, alla realizzazione di sale videoconferenze negli studi professionali e al sostegno dell’attività professionale degli iscritti con disabilità.

Le misure rientrano tra gli interventi previsti dal Regolamento per l’erogazione dell’assistenza della Cassa Forense, con particolare riferimento all’articolo 3.

Bandi per l’organizzazione degli studi legali  

I bandi n. 3/2025 e n. 4/2025, entrambi pubblicati il 10 aprile 2025, sono destinati al finanziamento di iniziative volte a migliorare l’organizzazione e la gestione degli studi legali.

Il primo bando, in particolare, è rivolto agli avvocati e ai praticanti avvocati iscritti alla Cassa Forense, mentre il secondo riguarda gli studi legali costituiti in forma associata, societaria o cooperativa, purché la maggioranza dei soci sia iscritta alla Cassa.

Per entrambe le misure è previsto uno stanziamento complessivo pari a 150.000 euro.

Il contributo è riconosciuto nella misura del 50% della spesa sostenuta, al netto dell’IVA, con un importo minimo di 750 euro e massimo di 5.000 euro.

Tra le principali spese ammissibili rientrano:

Per il bando n. 3/2025 i contributi sono assegnati sulla base di una graduatoria costruita in ordine crescente di reddito professionale netto relativo al 2024.

Per il bando n. 4/2025, invece, l’assegnazione avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Contributi per la realizzazione di sale videoconferenze negli studi legali  

Il bando n. 5/2025 è finalizzato a sostenere la digitalizzazione dell’attività professionale, attraverso la realizzazione di una sala videoconferenze all’interno dello studio legale.

Per questa misura la Cassa Forense ha previsto uno stanziamento complessivo di 300.000 euro.

Il contributo copre il 50% della spesa sostenuta, con un importo minimo di 300 euro e massimo di 1.500 euro, per l’acquisto delle attrezzature necessarie alla realizzazione della sala.

La dotazione minima richiesta comprende:

Possono inoltre essere acquistati dispositivi accessori, come cavi di collegamento o sistemi di illuminazione.

Anche in questo caso l’erogazione dei contributi avviene sulla base di una graduatoria formata in ordine crescente del reddito professionale netto relativo all’anno 2024.

Contributi per favorire l’esercizio della professione da parte di iscritti con disabilità  

Il bando n. 8/2025 è rivolto agli avvocati e praticanti avvocati con disabilità, con l’obiettivo di agevolare lo svolgimento dell’attività professionale mediante l’acquisto di tecnologie e strumenti specifici.

Lo stanziamento complessivo previsto ammonta a 150.000 euro.

A differenza degli altri bandi, il contributo copre il 100% della spesa sostenuta, al netto dell’IVA, fino a un massimo di 5.000 euro.

Le spese devono riguardare strumentazioni tecnologiche direttamente collegate alla condizione di disabilità, mentre sono escluse le attrezzature informatiche già oggetto di altri bandi o gli strumenti di uso comune non collegati alla specifica esigenza professionale.

Tra i requisiti di partecipazione è richiesta la certificazione di disabilità ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge n. 104 del 1992.

Pubblicazione delle graduatorie  

Con la comunicazione del 5 marzo 2026, come detto, la Cassa Forense ha reso noto che le graduatorie dei quattro bandi sono disponibili nell’area dedicata del sito istituzionale.

Le graduatorie sono pubblicate senza indicazione dei nominativi, ma con il codice identificativo della domanda, nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali.

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