Studi professionali. Esclusi dalla CIG in deroga, versano i contributi al Fondo residuale

Pubblicato il 08 settembre 2014 Confprofessioni, con comunicato del 5 settembre 2014, denuncia il protrarsi delle discriminazioni nei confronti degli studi professionali: esclusi dalla CIG in deroga in base al Decreto Interministeriale n. 83473 dell’1 agosto 2014, sono però tenuti a versare i contributi al Fondo di solidarietà residuale.

Infatti, per il Ministero del Lavoro, gli studi professionali non rientrano nella nozione d'impresa prevista dal Codice civile e, quindi, non possono accedere alla Cassa integrazione in deroga ma per l’INPS, come chiarito nella circolare n. 100 del 2 settembre 2014, in linea con la giurisprudenza comunitaria, si intende per imprenditore qualunque soggetto che svolge attività economica e che sia attivo su un determinato mercato.

In conclusione, anche gli studi professionali sono attività economicamente rilevanti e, perciò, sono tenuti a versare i contributi al Fondo di solidarietà residuale, a patto che abbiano più di 15 dipendenti.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Il Fondo di Tesoreria INPS

11/05/2026

CCNL Enti culturali Federculture - Verbale di accordo del 30/4/2026

11/05/2026

Ccnl Enti culturali Federculture. Rinnovo

11/05/2026

Rateazione debiti Inail fino a 60 mesi: come si applica la disciplina

11/05/2026

Codice CNEL obbligatorio nel cedolino paga e nell’informativa al lavoratore

11/05/2026

Follow up, studi legali e vittime di violenza: via ai bandi 2026 di Cassa Forense

11/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy