Follow up, studi legali e vittime di violenza: via ai bandi 2026 di Cassa Forense

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A partire dall’11 maggio 2026 sarà possibile presentare domanda per accedere ai nuovi contributi messi a disposizione da Cassa Forense nell’ambito delle prestazioni a sostegno della professione 2026.

I bandi, pubblicati il 29 aprile 2026, prevedono misure economiche dedicate ad Avvocati, Praticanti Avvocati, studi legali individuali e studi associati o societari.

Le iniziative sono state adottate ai sensi dell’art. 3, lett. a2 del Regolamento dell’Assistenza e mirano a sostenere l’attività professionale attraverso interventi dedicati alla salute, all’organizzazione degli studi legali e alla tutela delle professioniste vittime di violenza.

NOTA BENE: Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite procedura telematica disponibile nell’area riservata del sito di Cassa Forense entro le ore 24:00 del 15 luglio 2026.

Bando n. 2/2026: contributi per il follow up oncologico  

Il bando n. 2/2026 prevede uno stanziamento complessivo pari a 1,6 milioni di euro per il sostegno dell’attività professionale durante il periodo di follow up oncologico.

Il contributo riconosciuto è pari a 2.500 euro una tantum ed è destinato agli iscritti a Cassa Forense che:

  • siano in regime di follow up oncologico iniziato successivamente al 1° gennaio 2022;
  • siano in regola con il Modello 5 e con i contributi previdenziali;
  • non abbiano beneficiato di analoghe prestazioni nel 2026;
  • non abbiano già percepito il contributo previsto dal bando n. 16/2024.

Per follow up oncologico si intende il periodo successivo al trattamento chirurgico, radioterapico o medico finalizzato al monitoraggio dell’evoluzione della patologia e alla prevenzione di eventuali recidive o complicanze.

Alla domanda dovrà essere allegata una certificazione medica redatta secondo il modello previsto dal bando.

Bando n. 3/2026: contributi per gli studi legali individuali  

Il bando n. 3/2026 riguarda gli Avvocati e i Praticanti Avvocati che intendono sostenere spese per migliorare l’organizzazione del proprio studio professionale.

Il contributo è pari al 50% delle spese sostenute, al netto dell’IVA, per un importo minimo rimborsabile di 750 euro e massimo di 5.000 euro.

Sono ammesse le spese sostenute dal 17 settembre 2025 al 15 luglio 2026 relative, tra le altre, a:

  • certificazioni UNI e ISO;
  • sistemi di gestione privacy;
  • adeguamenti antiriciclaggio;
  • modelli organizzativi ex D.Lgs. n. 231/2001;
  • software per la conformità alla norma UNI 11871:2022;
  • corsi di formazione specialistica.

Le fatture dovranno essere intestate direttamente al richiedente e trasmesse in modalità telematica unitamente alla domanda.

Bando n. 4/2026: contributi per studi associati e società tra avvocati  

Il bando n. 4/2026 disciplina invece i contributi destinati agli studi legali costituiti in forma associata, societaria o cooperativa.

La misura prevede un contributo pari al 50% delle spese sostenute, sempre entro il limite massimo di 5.000 euro.

Possono presentare domanda i legali rappresentanti degli studi con maggioranza assoluta di soci iscritti a Cassa Forense.

Le spese ammissibili coincidono sostanzialmente con quelle previste per il bando dedicato alle persone fisiche e comprendono investimenti in compliance organizzativa, sicurezza informatica, certificazioni di qualità, privacy e formazione.

A differenza del bando n. 3/2026, l’erogazione dei contributi avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Bando n. 5/2026: contributo per Avvocate e Praticanti Avvocate vittime di violenza  

Cassa Forense ha inoltre previsto uno specifico intervento economico destinato alle Avvocate e Praticanti Avvocate vittime di violenza.

Il bando n. 5/2026 mette a disposizione uno stanziamento di 500.000 euro con un contributo una tantum pari a 10.000 euro.

La misura è riservata alle professioniste che:

  • abbiano avviato, dopo il 1° gennaio 2021, un percorso di protezione e fuoriuscita dalla violenza ancora in corso;
  • oppure abbiano promosso azioni giudiziarie a propria tutela non ancora definite;
  • siano in regola con gli obblighi dichiarativi e contributivi verso Cassa Forense.

La domanda dovrà essere accompagnata da una dichiarazione sostitutiva attestante la situazione di violenza e dalla dichiarazione di non aver beneficiato del cosiddetto “Reddito di Libertà” o di analoghi contributi pubblici.

Presentazione delle domande e criteri di assegnazione  

Per tutti i bandi, la presentazione delle domande sarà possibile dall’11 maggio 2026 al 15 luglio 2026 esclusivamente online tramite il portale di Cassa Forense.

I criteri di assegnazione variano in base alla tipologia di contributo:

  • alcuni bandi prevedono graduatorie basate sul reddito professionale relativo all’anno 2024;
  • altri seguono l’ordine cronologico di invio della domanda.

Cassa Forense potrà effettuare controlli, anche a campione, sulla documentazione e sulle dichiarazioni rese dai richiedenti.

I nuovi bandi 2026 di Cassa Forense rappresentano un importante strumento di supporto economico per la professione forense, con particolare attenzione all’innovazione organizzativa degli studi legali, alla tutela della salute e al sostegno delle professioniste in condizioni di fragilità.

Da 4 maggio 2026 - si ricorda - è possibile presentare domanda per i bandi n. 13/2026, dedicato al sostegno della genitorialità, e n. 1/2026, volto a favorire l’accesso al credito per i giovani avvocati under 35.

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