Tfr e premio di anzianità con unica rivendicazione

Pubblicato il 21 aprile 2008 Nella sentenza n. 9545 la Cassazione afferma che contrasta sia con la regola di correttezza e della buona fede sia con il principio del giusto processo la pretesa che il giudice riesamini più volte lo stesso rapporto obbligatorio attribuendogli di volta in volta una diversa consistenza. Il caso riguardava la proposta di due giudizi in tempi diversi per la richiesta dell’attribuzione, all’interno del Tfr, di voci non rivendicate (premio di anzianità) nel primo giudizio. Per la Cassazione il frazionamento del contenuto dell’obbligazione, messo in atto dal creditore per sua utilità, lede il diritto processuale del debitore.
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