Tribunale Ue: legittima l'esclusione della lingua italiana nei bandi europei

Pubblicato il 14 settembre 2010
Il Tribunale dell'Ue, con sentenza pronunciata sulle cause riunite T-166/07 e T-285/07, ha respinto il ricorso presentato dall'Italia e volto all'annullamento di due bandi di concorso i cui avvisi erano stati pubblicati, sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione, in inglese, francese e tedesco ma non in italiano. 

I giudici europei di primo grado hanno spiegato che “il buon funzionamento delle istituzioni può obiettivamente giustificare una scelta limitata di lingue di comunicazione interna” soprattutto se tale scelta è legata a esigenze funzionali delle istituzioni ed è dettata da necessità di servizio. 

Il ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, in attesa di conoscere le motivazioni e di esaminare il dispositivo della pronuncia, ha già anticipato che quest'ultima sarà “inevitabilmente” oggetto di impugnativa.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy