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Giuseppe Moschella

Giuseppe Moschella si è laureato in Economia del Commercio Internazionale e dei Mercati Valutari presso l’Università di Napoli, lavora nel campo della consulenza fiscale e tributaria da oltre 12 anni. Ha conseguito l’abilitazione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile maturando esperienza come revisore degli Enti Locali. Durante gli anni si è specializzato sulle diverse tematiche fiscali/tributarie, nella consulenza alle PMI e agli Enti No Profit occupandosi anche di finanziamenti europei. Parallelamente all’attività di Dottore Commercialista ha iniziato nel 2008 l’attività editoriale collaborando con alcune redazioni e società di consulenza e formazione. Interessato alla normativa fiscale e tributaria, segue costantemente la materia e le sue frequenti evoluzioni. Nella Redazione della Testata giornalistica eDotto si occupa della redazione di articoli, circolari operative, approfondimenti e guide operative fiscali e tributarie.

Tutta la redazione Edotto vanta una specializzazione comprovata nell'ambito dell’informazione tecnico-normativa per Professionisti, Associazioni ed Aziende. Informa, ogni giorno, gli oltre 53000 utenti attraverso le 20 linee editoriali con aggiornamento quotidiano, settimanale, quindicinale e mensile. Pubblica - sul portale www.edotto.com - articoli, approfondimenti e prontuari.


Split Payment: rimborsi in via prioritaria

La “scissione dei pagamenti” va indicata in fattura
Il 1°gennaio 2015 è entrato in vigore lo “Split Payment” - Scissione dei pagamenti - ovvero quel meccanismo che prevede, per la cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della P.A., che l’imposta sia versata all’Erario dagli Enti stessi secondo termini e modalità fissati dal decreto del Ministero dell’Economia del 23 gennaio 2015 (1). Tale meccanismo si applica alle operazioni effettuate a partire dalla sopra citata data (1° gennaio 2015), per le quali l’esigibilità dell’imposta si verifica successivamente alla data stessa.

Il nuovo ravvedimento e le contestazioni nel PVC

L’istituto del ravvedimento permette a chi commette una violazione tributaria, di rimediare spontaneamente, nel rispetto di precisi limiti temporali stabiliti dalla legge (articolo 13, Dlgs. n. 472/1997). L’adesione “spontanea” permette di beneficiare di una consistente riduzione delle sanzioni amministrative previste, con possibili (in futuro) riflessi positivi anche sui reati fiscali (1) . Tale “premialità” è giustificata dal riconoscimento da parte del contribuente del comportamento antigiuridico, sia dal risparmio di attività amministrativa nell’accertare l’illecito. La legge di stabilità per il 2015 (L. n. 190/2014) prevede nuove tipologie di ravvedimento, con l’integrazione del citato articolo 13 del decreto legislativo n. 472/1997.

Voluntary Disclosure, verso la “pacificazione” con il Fisco

Dal 1° gennaio 2015 sono entrate in vigore, con la Legge 186/2014, le “Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero nonché per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale. Disposizioni in materia di autoriciclaggio”.

Semplificazioni fiscali. Analisi della Circolare 31/E/2014

Il decreto che reca le disposizioni in materia di semplificazioni fiscali (n. 175, del 21 novembre 2014), in attuazione dell’art. 7 della legge delega n. 23/2014, è pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 277 del 29 novembre 2014.

Il provvedimento, in particolare, istituisce il nuovo modello 730 precompilato per lavoratori dipendenti e pensionati, insieme ad ulteriori misure di semplificazione e snellimento degli adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e in materia di rimborsi fiscali.