APE Sociale, certificazione del diritto: domanda tardiva entro il 30 novembre

Pubblicato il 26 novembre 2025

Il 30 novembre 2025 è il termine ultimo per la presentazione delle istanze tardive di certificazione del diritto all’APE Sociale (anticipo pensionistico) per coloro che perfezionano i requisiti entro il 31 dicembre 2025, ivi compresi coloro che hanno perfezionato i requisiti per l’accesso al beneficio negli anni precedenti e che non hanno presentato la relativa domanda di verifica.

Tale scadenza rappresenta l’ultima delle tre finestre annuali disponibili per la certificazione del diritto da parte dell’INPS, successiva a quelle del 31 marzo e del 15 luglio.

L’APE Sociale, introdotta dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232, è una misura sperimentale di accompagnamento alla pensione per determinate categorie di lavoratori che si trovano in condizioni di particolare disagio personale, economico o lavorativo.

In base alle disposizioni vigenti (articolo 1, commi 175 e 176, della legge n. 207 del 2024, cd. legge di Bilancio 2025, le cui novità sono state illustrate dall’INPS con la circolare n. 53 del 5 marzo 2025), la misura è prorogata fino al 31 dicembre 2025 e sarà, con ogni probabilità, ulteriormente estesa al 31 dicembre 2026, come previsto dall’articolo 39 del disegno di legge di Bilancio 2026, attualmente in discussione al Senato.

Istanza tardiva e limiti finanziari

La finestra del 30 novembre 2025 è dedicata esclusivamente alle istanze tardive di riconoscimento dei requisiti,

Tali domande sono prese in considerazione solo qualora residuino risorse finanziarie a seguito del monitoraggio delle domande presentate entro le scadenze precedenti (31 marzo e 15 luglio 2025).

L’INPS comunicherà l’esito dell’istruttoria entro il 31 dicembre 2025, come previsto dal calendario ufficiale delle verifiche.

L’Istituto previdenziale ha illustrato modalità e canali telematici per la presentazione delle domande con il messaggio n. 502 del 10 febbraio 2025.

Requisiti per l’accesso al beneficio

Per accedere all’APE Sociale è necessario che i richiedenti abbiano maturato, al momento della domanda o comunque entro il 31 dicembre 2025, i seguenti requisiti:

Le donne lavoratrici possono beneficiare della riduzione del requisito contributivo di 12 mesi per ciascun figlio, fino a un massimo di due anni (APE sociale donna).

Categorie beneficiarie

L’indennità APE Sociale può essere concessa ai soggetti iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), alle forme sostitutive o esclusive della stessa, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata INPS, che rientrino in una delle seguenti categorie:

Importo e incumulabilità del beneficio

L’APE Sociale consiste in un assegno mensile, corrisposto ogni mese per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.

L’importo è pari all’importo della rata di pensione maturata al momento dell’accesso (o calcolato pro quota, in caso di contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo presso più gestioni), nel limite massimo di 1.500 euro lordi mensili.

L'importo dell'indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo.

È confermata l’incumulabilità dell’APE Sociale con redditi da lavoro superiori a 5.000 euro lordi annui, con unica eccezione per i redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale.

L’indennità non è altresì cumulabile con altri trattamenti di sostegno al reddito legati alla disoccupazione involontaria o con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata in modalità telematica tramite una delle seguenti modalità operative:

Incremento graduale dei requisiti anagrafici e contributivi

Va da ultimo ricordato che il disegno di legge di Bilancio 2026 introduce un meccanismo graduale di aumento dell’età pensionabile a partire dal 1° gennaio 2027.

In particolare, per l’anno 2027 l’aumento sarà limitato a un mese, come stabilito dal decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), adottato di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Dal 1° gennaio 2028, invece, l’incremento sarà applicato integralmente nella misura complessiva di tre mesi.

Sono previste specifiche esclusioni dall’aumento per i lavoratori addetti ad attività gravose, usuranti e per i lavoratori precoci, a condizione che non siano già beneficiari dell’APE Sociale al momento del pensionamento.

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