Approvata la nuova legge sul terrorismo

Pubblicato il 16 aprile 2015 Il Senato ha approvato definitivamente il decreto legge n. 7/2015, contenente misure per il contrasto del terrorismo, senza apportare modifiche rispetto al testo licenziato dalla Camera.

Composto da 21 articoli, il provvedimento rafforza i reati in materia di terrorismo internazionale e affida al procuratore nazionale Antimafia il coordinamento delle inchieste sul terrorismo.

Prevista la pena della reclusione da cinque a otto anni per il delitto di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale; è stato inserito nel codice penale il delitto di “organizzazione di trasferimenti per finalità di terrorismo” destinato a colpire i c.d. “foreign fighter”. Reclusione da cinque ai dieci anni per i “lupi solitari” (coloro che si addestrano autonomamente) che progettano attentati in Italia.

Particolare attenzione è stata posta a quanto avviene sul web: chi utilizza tale strumento e, in generale, gli strumenti informativi per perpetrare reati di terrorismo subirà un'aggravante che comporterà l'obbligo di arresto in flagranza; i «providers», ossia le società che offrono servizi internet, dovranno oscurare i contenuti illeciti.

La polizia postale e delle comunicazioni dovrà costantemente tenere aggiornata una black-list dei siti Internet che vengano utilizzati per la commissione di reati di terrorismo, anche al fine di favorire lo svolgimento delle indagini della polizia giudiziaria, effettuate anche sotto copertura.
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