La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia e altri 18 Stati membri per il mancato invio, entro il 31 dicembre 2025, del Piano nazionale di ristrutturazione edilizia previsto dalla direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici, nota come direttiva “Case green”.
L’iniziativa rappresenta il primo passaggio del procedimento previsto dal diritto dell’Unione per garantire la corretta attuazione delle norme europee in materia di efficienza energetica e decarbonizzazione del patrimonio immobiliare.
Il riferimento normativo è la Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici (Energy Performance of Buildings Directive – EPBD), che introduce nuovi strumenti di pianificazione per guidare la transizione energetica del settore edilizio.
Il piano deve definire:
L’obiettivo della direttiva è la progressiva decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050, con tappe intermedie di riduzione dei consumi energetici degli edifici residenziali:
La direttiva stabilisce che gli Stati membri trasmettano alla Commissione europea la bozza del piano nazionale entro il 31 dicembre 2025, per consentire una valutazione preventiva delle strategie nazionali.
Alla scadenza del termine diversi Paesi non avevano ancora inviato la documentazione richiesta. Per questo motivo la Commissione ha deciso di inviare una lettera di costituzione in mora, avviando formalmente la procedura di infrazione.
La misura riguarda 19 Stati membri, tra cui:
e altri Paesi dell’Unione europea.
La lettera di costituzione in mora rappresenta il primo stadio della procedura prevista dall’articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
In questa fase:
Se la risposta non è ritenuta soddisfacente, la Commissione può proseguire con:
Secondo la Commissione europea, i Piani nazionali di ristrutturazione edilizia costituiscono uno strumento strategico per:
La trasmissione tempestiva dei piani consente inoltre alla Commissione di verificare che le strategie nazionali siano complete, attuabili e coerenti con gli obiettivi climatici dell’Unione europea.
Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".