Commissione Ue Varate misure per la riforma del sistema comune Iva

Pubblicato il 05 ottobre 2017

La Commissione europea, con la comunicazione COM (2017) 566 del 4 ottobre 2017, ha definito la tempistica e il contenuto per l'attuazione di una serie di misure pensate per riformare e modernizzare il sistema comune Iva.

Si tratta di una serie di norme che hanno il fine di rivoluzionare la tassazione e la gestione delle transazioni intraunionali, per rispondere alle esigenze di un economia sempre più globale a seguito dello sviluppo del digitale e del mobile.

Novità del piano d'azione Iva

Due sono le novità che emergono da questo piano di restyling dell'Imposta a livello comunitario, avviato nell'aprile 2016.

Da una parte, vi è quella che vuole che - a differenza del regime attuale - le transazioni unionali siano tassate direttamente dal cedente, attraverso il sistema “One shop stop” che consentirà di liquidare l'Iva con aliquota dello Stato membro del destinatario versandola direttamente allo Stato di stabilimento. In tema di semplificazione degli adempimenti amministrativi, inoltre, gli operatori economici che svolgono la loro attività all’interno dell'Unione europea potranno gestire gli obblighi Iva nello Stato membro di residenza mediante un portale web online, in virtù del suddetto “One Stop Shop”.

Dall'altra parte vi è la volontà di introdurre anche in materia Iva un concetto di “soggetto passivo certificato”. Il tutto tramite la creazione di un sistema di certificazione di affidabilità dei contribuenti riconosciuto in tutta la Ue (Certified taxable person – Ctp), che potrebbe apportare molte semplificazioni, tra cui quella di snellire le regole per l'uscita delle merci dallo Stato di cessione, oppure, nel caso in cui il cessionario sia uno Stato certificato Ctp, il mantenimento del meccanismo di esonero per il cedente dal pagamento dell'imposta.

Questo complesso progetto di riforma del sistema unionale dell'Iva dovrebbe realizzarsi completamente nel 2022, anche se è prevista una attuazione graduale, attraverso diverse riforme, tra cui una proposta di modifica della direttiva 2006/112/CE, che verrà presentata già nel corso di questo mese di ottobre.

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