Comunicazione opzionale dati fatture Assonime critica sul regime agevolativo

Pubblicato il 28 marzo 2017

A decorrere dal 2017 sono stati introdotti alcuni nuovi adempimenti comunicativi telematici in materia di Iva.

Per i soggetti che intendono avvalersi del regime agevolativo già dall’anno 2017, il 31 marzo 2017 scade il termine per esercitare le opzioni per la trasmissione telematica dei dati delle fatture del regime opzionale ex Dlgs127/2015: i soggetti passivi Iva che vogliono fruire del regime, possono manifestare la volontà attraverso la piattaforma “Fatture e Corrispettivi” sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Si segnala che un provvedimento delle Entrate è intervenuto ad armonizzare il calendario dei regimi. Ora, anche per i contribuenti che entro il 31 marzo opteranno per l’invio dei dati delle fatture, la trasmissione relativa al primo semestre è per tutti entro il 18 settembre (il 16 che cade di sabato) e quella del secondo semestre entro il 28 febbraio 2018.

Sulla comunicazione opzionale, Assonime pone in evidenza la scarsa convenienza rispetto all'ordinario obbligo di trasmissione telematica dei medesimi dati previsto dall’art. 21 del DL 78/2010.

Nella circolare n. 8/2017, pubblicata il 24 marzo scorso, l'Associazione rileva che non vi siano effettivi vantaggi, sia per i vincoli che per le agevolazioni.

Ad esempio, il riconoscimento dei rimborsi in via anticipata potrebbe costituire un vantaggio più apparente che reale e la riduzione dei termini per l’accertamento è subordinata alla tracciabilità dei pagamenti. Per contro, l’esercizio dell’opzione vincola per 5 anni.

Dal momento che non è escluso che alcune problematiche connesse al regime obbligatorio di comunicazione dei dati possano risolversi entro il 18 settembre 2017 (termine per il primo invio dei dati), si ritiene che non sia sbagliato differire l’esercizio dell’opzione al 31 dicembre 2017, beneficiando dei vantaggi per l’anno d’imposta 2018.

 

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