Dichiarazione IVA 2026: scadenze, novità del modello e chiarimenti Assonime

Pubblicato il 26 marzo 2026

La dichiarazione IVA rappresenta uno degli adempimenti annuali fondamentali per i soggetti passivi d’imposta. Con il modello IVA 2026, relativo al periodo d’imposta 2025, emergono importanti novità sia sul piano normativo sia su quello interpretativo, oggetto di approfondimento nella circolare Assonime n. 8 del 24 marzo 2026.

Cos’è la dichiarazione IVA

La dichiarazione IVA è il documento con cui i contribuenti titolari di partita IVA riepilogano:

Attraverso tale dichiarazione si determina, quindi, la posizione IVA annuale del contribuente, che può chiudersi:

Scadenze di presentazione e versamento

Per il modello IVA 2026 sono previsti i seguenti termini:

Presentazione della dichiarazione

La trasmissione deve avvenire:

Versamento del saldo IVA

Il saldo IVA risultante dalla dichiarazione deve essere versato:

È possibile, tuttavia, differire il pagamento:

Resta inoltre ammessa la rateizzazione degli importi dovuti, secondo le modalità ordinarie.

Le principali novità del modello IVA 2026

Il modello IVA 2026 recepisce rilevanti evoluzioni normative e giurisprudenziali, con effetti concreti per imprese e professionisti.

Superamento delle penalizzazioni per le società non operative

Una delle novità più significative riguarda le società di comodo.

Nel modello:

In particolare, viene meno il meccanismo che:

La modifica recepisce l’orientamento della Corte di Giustizia UE, che ha ritenuto incompatibili tali restrizioni con i principi unionali in materia di IVA.

Regime transitorio per trasporti e logistica

Il modello introduce anche un regime opzionale transitorio per alcune prestazioni di servizi nei settori:

Si tratta di una soluzione temporanea, adottata in attesa dell’autorizzazione europea al meccanismo del reverse charge.

Rimborso IVA su beni di terzi

Nel quadro VX trova spazio il nuovo orientamento dell’Amministrazione finanziaria, che riconosce:

Tale apertura si pone in linea con i principi affermati dalla giurisprudenza di legittimità.

Rettifica della detrazione: rinvio al 2027

In materia di rettifica della detrazione IVA:

Per il periodo d’imposta 2025 si determina quindi una situazione transitoria, in cui:

L’analisi della circolare Assonime 8/2026

La circolare Assonime offre una lettura critica delle novità, evidenziando alcune questioni ancora aperte.

Recupero dei crediti IVA per le società di comodo

A seguito del superamento delle limitazioni, si pone il tema del recupero dei crediti IVA maturati negli anni precedenti.

Secondo Assonime, le possibili strade sono due:

Tuttavia, emerge un problema interpretativo: il mancato utilizzo del credito non deriva da un errore dichiarativo. Per questo motivo, viene chiesto all’Agenzia delle Entrate di chiarire quale procedura sia corretta.

Nuova procedura per omessa dichiarazione

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una procedura di liquidazione automatizzata dell’IVA in caso di omessa dichiarazione.

L’Agenzia delle Entrate può determinare l’imposta sulla base dei dati disponibili (fatture elettroniche, corrispettivi, LIPE), con alcune criticità:

Il nodo del “quadro mancante”

Particolare attenzione è posta sulla previsione secondo cui è considerata omessa anche la dichiarazione:

Assonime evidenzia l’incertezza sulla nozione di “quadro mancante”, con il rischio di interpretazioni eccessivamente penalizzanti.

Natura degli atti e tutela del contribuente

Un ulteriore profilo critico riguarda:

Non è chiaro se si tratti di un atto immediatamente impugnabile o di una semplice comunicazione, con effetti rilevanti sulle strategie difensive.

Considerazioni finali

Il modello IVA 2026 si caratterizza per un significativo aggiornamento del quadro normativo, con:

Permangono, tuttavia, diversi profili di incertezza applicativa, evidenziati dalla circolare Assonime, che rendono necessario un intervento chiarificatore da parte dell’Amministrazione finanziaria.

In vista della scadenza del 30 aprile 2026, imprese e professionisti sono chiamati a una valutazione attenta delle nuove regole, in particolare per quanto riguarda la gestione dei crediti IVA e gli effetti delle nuove procedure di controllo.

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