Durata eccessiva della liquidazione amministrativa, Italia condannata

Pubblicato il 12 gennaio 2018

La Corte europea dei diritti dell’uomo, con sentenza resa l’11 gennaio 2018 sul ricorso n. 38259/09, ha riconosciuto che l’Italia ha posto in essere una violazione degli articoli 6 (diritto ad un processo equo in un termine ragionevole) e 13 (diritto ad un ricorso effettivo) della Cedu nell’ambito di una procedura di liquidazione coatta amministrativa che era durata più di venticinque anni.

Secondo i giudici europei, anche se la procedura in oggetto era stata sicuramente complessa, nondimeno, la durata della medesima risultava comunque eccessiva e non giustificata, non rispondendo all’esigenza di un termine ragionevole.

Da qui la condanna del nostro Paese a versare al ricorrente la somma pari a 24mila euro per danni morali, oltre alle spese di lite.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy