La normativa italiana sulle adozioni viola il diritto alla vita familiare

Pubblicato il 08 ottobre 2012 La Corte europea dei diritti dell'uomo, con la sentenza del 25 settembre 2012 pronunciata con riferimento al ricorso n. 33783/09, ha dichiarato contraria alla Convenzione Cedu la normativa italiana sull'adozione e sull'affidamento dei minori che impedisce a chi è stato abbandonato alla nascita di conoscere le circostanze in cui la nascita stessa è avvenuta, nonché l'identità della madre naturale.

Secondo i giudici di Strasburgo, la previsione di un meccanismo automatico che, come quello italiano, ostacola in modo assoluto il diritto ad avere idonee informazioni, violerebbe il diritto alla vita familiare e personale del neonato abbandonato.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Occhiali industria - Segnalazione refuso minimi retributivi

10/02/2026

Appalti: niente aggiudicazione senza motivazione chiara sui punteggi

10/02/2026

Rottamazione dei veicoli fuori uso con fermo amministrativo: le novità

10/02/2026

Contributi minimi Cassa Forense 2026: scadenze e pagamenti

10/02/2026

Comunità energetiche rinnovabili: trattenute sugli incentivi GSE fuori campo IVA

10/02/2026

ZES Unica agricola: ok al tax credit anche con reddito catastale

10/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy