Lavoratore reintegrato se il codice disciplinare non era affisso

Pubblicato il 20 giugno 2011 Con sentenza n. 12915 del 13 giugno 2011, la Corte di cassazione ha confermato la decisione con cui i giudici di primo e secondo grado avevano disposto la reintegrazione di un dipendente sul posto di lavoro dopo che questi era stato licenziato in conseguenza di un'assenza ingiustificata e del mancato rispetto dell'ordine di trasferimento in altra sede.

Secondo le Corti di merito, tali condotte, rientrando tra gli istituti disciplinati dal contratto collettivo di lavoro, non potevano essere sanzionate con il licenziamento disciplinare “senza la preventiva affissione del codice disciplinare”. Ed infatti, nella specie, il datore non aveva affisso nei locali dell'azienda il prescritto codice disciplinare.

E tale motivazione è stata ritenuta del tutto “logica ed esente da errori e quindi incensurabile in sede di legittimità” da parte della Suprema corte.
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