Le scadenze fiscali di settembre 2009. Un calendario assurdo

Pubblicato il 31 agosto 2009

Il consigliere nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro con delega per la fiscalità, Pietro Panzetta, chiede una riforma del sistema tributario italiano, che è farraginoso. Si accoda il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, che parla di un “ordinamento tributario complesso” cui è naturale segua uno “scadenzario molto complesso”. E considera come sia anche dal maggior utilizzo delle rateizzazioni che derivi l’aumento delle scadenze fiscali. Enrico Zanetti, coordinatore dell’ufficio studi di presidenza del Cndcec, soffermandosi sul click day del 14 settembre, dice: “non è possibile che la spettanza di agevolazioni o il diritto al rimborso di somme siano subordinati a una gara informatica”.

Tutti d’accordo, insomma, sulla necessità che il Legislatore rimetta mano al calendario fiscale per semplificare, sfoltendo le regole che guidano gli adempimenti tributari.

In Unico 2009, vicino alla scadenza, si può scegliere di eseguire entro il 30 settembre la rivalutazione degli immobili, compilando il quadro RQ del modello e versando la sostitutiva con il ravvedimento operoso. In virtù di una consolidata giurisprudenza, l’imposta (al 10%) va corrisposta sul saldo attivo al netto della sostitutiva da rivalutazione, non già al lordo come sostiene il Fisco.

Alessia Lupoi

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