L'Italia ricorre contro la decisione sul brevetto europeo

Pubblicato il 01 giugno 2011 Il ministero degli Esteri, con nota del 31 maggio 2011, rende noto il deposito, da parte del nostro Paese, di un ricorso alla Corte di Giustizia dell'Ue contro la Decisione del 10 marzo 2011 con cui il Consiglio europeo ha autorizzato l'istituzione di un brevetto europeo attraverso la cooperazione rafforzata di 25 Paesi membri.

L'Italia – spiega la Farnesina – si oppone al “tentativo di definire una gerarchia di poteri e di valori in violazione dei principi di pari dignità e di rispetto delle diversità linguistiche e culturali degli Stati membri”. In contestazione anche la creazione di un precedente negativo nel processo d'integrazione europea in quanto le cooperazioni rafforzate dovrebbero mirare a consentire a gruppi di Stati di avviare sviluppi del processo di integrazione europea e non “come strumento divisivo, sostanzialmente teso a vanificare le norme dei Trattati che richiedono l'unanimità”.
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