Mediazione civile permanente, con il sì definitivo alla manovra

Pubblicato il 16 giugno 2017

Con la definitiva approvazione, il 15 giugno, da parte del Senato, del disegno di legge di conversione del decreto-legge in materia finanziaria, nel testo identico a quello già approvato dalla Camera, cosiddetta "Manovra correttiva”, la mediazione obbligatoria in ambito civile è diventata definitiva.

Difatti, si rammenta che nel corso dell’ultimo passaggio del testo alla Camera, è stata espunta, attraverso specifico emendamento, la previsione della fase sperimentale dello strumento conciliativo obbligatorio.

Strumento stabilizzato, non più a tempo

Nel dettaglio, il disegno di conversione aggiunge al Decreto legge n. 50/2017 l’articolo 11-ter, ai sensi del quale il terzo e quarto periodo del comma 1-bis dell’articolo 5 del Decreto legislativo n. 28/2010, che espressamente sanciscono l’efficacia della mediazione, quale condizione di procedibilità per determinate controversie per i quattro anni successivi dall’entrata in vigore del decreto medesimo, sono sostituiti con il periodo “A decorrere dall'anno 2018, il Ministro della giustizia riferisce annualmente alle Camere sugli effetti prodotti e sui risultati conseguiti dall'applicazione delle disposizioni del presente comma”.

Senza questo intervento, l’esperienza della conciliazione obbligatoria, come condizione di procedibilità per le cause in tema condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, si sarebbe conclusa il 20 settembre 2017, data in cui sarebbe scaduto il termine della relativa obbligatorietà.

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