Ok al riconoscimento del divorzio straniero che non disciplina l’affidamento dei figli

Pubblicato il 31 luglio 2012 Nel nostro ordinamento, la definitiva regolamentazione dei diritti e dei doveri scaturenti da un determinato status non deve essere dettata in un unico contesto. Nessun principio costituzionale lo impone. Per questo, va riconosciuta, in quanto non contraria all’ordine pubblico, la sentenza straniera di divorzio nella quale non sia contenuta alcuna statuizione sull'affidamento e sul mantenimento dei figli ma che preveda il rinvio per le dette questioni ai giudici italiani.

E’ quanto sancito dai giudici di Cassazione nel testo della decisione n. 13556 con cui è stato dato il via libera al riconoscimento di una sentenza di divorzio statunitense che disciplinava i rapporti patrimoniali dei due coniugi senza prevedere alcunché su affidamento e mantenimento dei figli.

E la Suprema corte, confermando quanto già deciso dalla Corte d’appello di Venezia, ha ritenuto che la sentenza straniera di specie non avesse comportato alcuna violazione di diritti inviolabili e indisponibili dei figli per come, per contro, rivendicato da uno dei due coniugi.
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