Palmario sì ma contenuto

Pubblicato il 31 ottobre 2011 Secondo i giudici delle Sezioni unite di Cassazione – sentenza n. 21585 del 18 ottobre 2011 – è corretta l'applicazione della sanzione disciplinare della censura impartita dal Consiglio nazionale forense nei confronti di un avvocato che, in aggiunta ad un compenso per una causa che seguiva, aveva pattuito con il cliente la previsione di un palmario in caso di esito favorevole del procedimento.

Anche se il Codice deontologico ammette la possibilità della previsione di questo supplemento – precisa la Corte – lo stesso non può poi, come era stato nella specie, costituire “un'ingiustificata falcidia” dei vantaggi economici che derivano al cliente dalla vittoria nella causa.
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