Sezioni Unite: forma libera per i contratti delle aziende speciali

Pubblicato il 10 agosto 2018

Le Sezioni Unite civili della Cassazione si sono pronunciate su una questione di massima di particolare importanza riguardante la forma con cui deve essere espressa la volontà contrattuale delle aziende speciali.

Nel dettaglio, era stato ritenuto necessario stabilire se detta volontà contrattuale delle aziende speciali partecipate dallo Stato o dagli enti pubblici – ossia degli enti strumentali dell'ente locale, dotati di personalità giuridica - dovesse (o meno) essere necessariamente trasfusa in forma scritta.

Con sentenza n. 20684 del 9 agosto 2018, le Sezioni Unite hanno risposto alla questione in oggetto formulando un apposito principio di diritto.

Aziende municipali, non è necessaria la forma scritta

Secondo gli Ermellini, in particolare, l'azienda speciale “municipalizzata”, pur appartenendo al sistema con il quale la pubblica amministrazione locale gestisce i servizi pubblici che abbiano per oggetto produzioni di beni ed attività rivolte a soddisfare fini sociali ed a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali, non può qualificarsi, ai fini della normativa sulla forma dei contratti, pubblica amministrazione in senso stretto.

Questo, in dipendenza della natura imprenditoriale dell'attività svolta dall'azienda speciale di ente territoriale e della sua autonomia organizzativa e gestionale rispetto all'ente di riferimento.

Ne consegue che, per i suoi contratti, “salva l'applicazione di speciali discipline per particolari categorie”, non è imposta la forma scritta ad substantiam, e non sono vietate la stipula per facta concludentia o mediante esecuzione della prestazione ex articolo 1327 del Codice civile, ma vige, al contrario, il principio generale della libertà delle forme di manifestazione della volontà negoziale.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Ditte individuali, estromissione agevolata entro il 31 maggio

05/02/2026

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: certificato di agibilità in esenzione contributiva

05/02/2026

Estromissione agevolata, nuova apertura fino al 31 maggio 2026

05/02/2026

Pensioni ex frontalieri: come evitare la doppia tassazione con San Marino

05/02/2026

Revisione legale nelle PMI: nuova metodologia dal Cndcec

05/02/2026

Iscritti a Fondi ex IPOST e Ferrovie dello Stato: massimale contributivo in Uniemens

05/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy