Tari. Nuovo Metodo tariffario rifiuti (Mtr), niente rinvio

Pubblicato il 01 dicembre 2020

Durante il question time del 26 novembre 2020 in Commissione Finanze della Camera, il Governo ha risposto su un quesito circa la redazione del piano finanziario Tari, alla luce della novità della metodologia Arera e delle specifiche agevolazioni introdotte in favore delle attività economiche soggette a sospensione, delle utenze domestiche disagiate.

Per il Governo il rinvio dell'applicazione del nuovo Metodo tariffario rifiuti (Mtr) chiesto dall’interpellante non è percorribile.

Nella risposta viene messo in evidenza che restano ferme “le prerogative già attribuite dalla legge 147/13 agli Enti locali in materia di riduzioni ed esenzioni tariffarie”.

Pertanto, resta impregiudicata la possibilità, già riconosciuta ai comuni dal comma 660 dell'articolo 1 della legge n. 147 del 2013, di deliberare con proprio regolamento riduzioni ed esenzioni, la cui relativa copertura va, però, assicurata attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale degli stessi enti.

D’altro canto, sia la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), con lo strumento dell'anticipazione sul 2020, che il Fondo per i comuni, istituito proprio al fine di concorrere ad assicurare agli enti locali le risorse necessarie per l'espletamento delle funzioni fondamentali per l'anno 2020, tenendo conto della possibile perdita di entrate connesse all'emergenza COVID-19, compresa la Tari, permettono ai comuni di prevedere le eventuali necessarie riduzioni ed esenzioni tariffarie.

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