Il 31 gennaio 2026 rappresenta una scadenza decisiva per le imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali materiali 4.0 nel corso del 2025. Il mancato rispetto del termine previsto per l’invio della comunicazione di completamento comporta, infatti, il mancato perfezionamento della procedura e la conseguente perdita del diritto alla fruizione del credito d’imposta.
La disciplina è contenuta nell’art. 2 del decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) 15 maggio 2025, attuativo dell’art. 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2024 n. 207.
Le disposizioni riguardano gli investimenti in beni strumentali materiali nuovi rientranti nell’Allegato A alla legge 11 dicembre 2016 n. 232, effettuati a partire dal 1° gennaio 2025, senza prenotazione nel 2024.
Per tali investimenti, l’accesso al credito d’imposta per investimenti 4.0 è subordinato all’invio di una serie di comunicazioni al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), secondo le modalità e le tempistiche definite dalla normativa e chiarite dalle FAQ GSE del 29 settembre 2025.
Ai sensi dell’art. 2 del Decreto Mimit del 15 maggio 2025, le imprese devono trasmettere:
1. Comunicazione preventiva
La comunicazione preventiva deve essere inviata entro e non oltre il 31 gennaio 2026 e deve contenere:
Ai fini dell’assegnazione delle risorse, rileva l’ordine cronologico di trasmissione della comunicazione.
2. Comunicazione preventiva con acconto
Entro 30 giorni dall’invio della comunicazione preventiva, deve essere trasmessa la comunicazione preventiva con acconto, secondo quanto previsto dal DM 16 giugno 2025.
3. Comunicazione di completamento
La comunicazione di completamento deve essere inviata:
In particolare:
ATTENZIONE: Il mancato invio delle comunicazioni nei termini e nelle modalità previste determina il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta, come espressamente stabilito dall’art. 2, comma 5, del DM 15 maggio 2025.
La legge di bilancio 2026 (legge 27 dicembre 2025 n. 199), all’art. 1, comma 770, ha previsto:
L’estensione riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025. Al momento, non sono state ancora fornite indicazioni operative ufficiali sulle modalità di utilizzo delle nuove risorse.
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