Fatturazione elettronica. Emendamenti pro consumatori nella legge di Bilancio

Pubblicato il 08 dicembre 2017

Manovra con nuovi emendamenti in arrivo: fatturazione elettronica con impatto meno drastico per i consumatori; comunicazioni liquidazioni Iva con sanzioni ridotte entro 30 giorni dall'alert o dall’avviso bonario.

Gli emendamenti sono concordati con il Governo e saranno valutati dalla Commissione Bilancio della Camera a giorni.

Fatturazione elettronica privati senza Pec

Modifiche in arrivo per la fatturazione elettronica nei confronti di privati, obbligatoria per tutti dal 1° gennaio 2019: i consumatori non dovranno dotarsi di posta elettronica certificata o di un’identità digitale in caso di acquisto di beni o prestazioni effettuate nei confronti di società obbligate alla sola emissione della fattura.

E' prevista la fatturazione elettronica tra privati utilizzando il sistema di interscambio (SDI):

L'intenzione degli aggiustamenti è di agevolare i consumatori finali senza partita Iva prevedendo che le fatture elettroniche possano essere accessibili dai servizi telematici delle Entrate, che rilascerà una copia della fattura elettronica in formato analogico al soggetto destinatario (sarà possibile per i consumatori rinunciare alla copia analogica della fattura).

Ai residenti ed ai soggetti stabiliti nel territorio dello Stato, i soggetti obbligati, dovrebbero aggiungersi anche i soggetti “identificati”.

Sanzioni ridotte fino a 30 giorni dall'alert

Saranno ridotte a un sesto le sanzioni per chi paga entro 30 giorni dal ricevimento dell'alert o dell’avviso bonario inviato dall’agenzia delle Entrate in caso di errori nelle comunicazioni delle liquidazioni Iva. L'ambito di applicazione: gli alert e gli avvisi bonari per i quali il termine dei 30 giorni non sarà ancora scaduto alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2018.

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