Manovra di bilancio 2018 Correttivi su Isa e calendario fiscale

Manovra di bilancio 2018 Correttivi su Isa e calendario fiscale

Proposta di entrata in vigore degli Isa dall'anno d'imposta 2018

L’Agenzia delle Entrate ed il ministero dell’Economia hanno preparato un correttivo al Ddl di bilancio all’esame della Camera con cui rinviare di un anno l'abolizione degli studi di settore.

L'emendamento alla Manovra 2018 arriva a pochi giorni di distanza dall'approvazione dei primi 70 indicatori sintetici di affidabilità fiscale (Isa), che dal prossimo anno sono destinati a sostituire gli studi di settore per oltre un milione di partite Iva.

Obiettivo della correzione è quello di superare le difficoltà legate alla gestione, per l'anno 2017, dei primi 70 Isa con i restanti studi di settore per circa 2/2,5 milioni di imprese, artigiani, commercianti e professionisti.

L'emendamento dovrebbe, così, contenere una proroga secca all’anno d’imposta 2018 del termine di entrata in vigore degli Isa disposta con la Manovra correttiva di primavera (Dl 50/2017, articolo 9-bis).

Spetterà adesso al MEF e alla Camera decidere se rinviare di un anno l’entrata in vigore degli Isa dall’anno d’imposta 2018, per procedere con una corretta e uniforme prima applicazione degli indici di affidabilità economica per tutti i contribuenti, ed ovviare così ad eventuali problemi di incostituzionalità che il passaggio graduale alle nuove pagelle potrebbe comportare, soprattutto per ciò che riguarda i problemi legati ai principi di uguaglianza e legalità.

Riscrittura del calendario fiscale

Tra i correttivi che l'Agenzia delle Entrate ha pronti per la Manovra finanziaria 2018, in commissione Bilancio a Montecitorio, vi è anche quello che vede una riscrittura del calendario degli adempimenti fiscali.

In un'ottica di semplificazione, l'Amministrazione finanziaria, oltre a proporre il rinvio dell’abolizione degli studi settore, mira a riscrivere un nuovo calendario fiscale.

Così:

  • dal 30 settembre al 31 ottobre potrebbe essere spostato l’invio della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione Irap almeno per evitare sovrapposizioni di adempimenti per gli anni in cui si applicano le disposizioni sulle comunicazioni Iva (nuovo spesometro);
  • per il 730 precompilato, potrebbe slittare il termine di invio per dipendenti e pensionati dall'attuale 7 luglio al 23 luglio di ogni anno, come accaduto nel primo anno di applicazione della precompilata;
  • l’invio dei modelli dei sostituti d'imposta da parte dei consulenti del lavoro potrebbe essere definitivamente posticipato, senza aspettare più le proroghe dell'ultima ora, con la data di consegna delle Certificazioni uniche e del Modello 770 al 31 ottobre di ogni anno.

Per quanto riguarda lo spesometro, almeno fino alla sua abolizione, che arriverà con l'entrata in vigore dal 2019 della fatturazione elettronica per tutti, il termine del 16 settembre è fissato al 30 settembre e quello del 30 settembre viene posticipato al 31 ottobre.

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  • eDotto.com – Edicola 1° dicembre 2017 - Manovra 2018 Fiducia del Senato al maxiemendamento – Moscioni
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