Presto l’unificazione di tutte le banche dati. E Befera mira ad eliminare il Cud

Pubblicato il 30 novembre 2012 L’interoperabilità degli archivi informatici in possesso della pubblica amministrazione sta diventando realtà. La notizia giunge dal direttore del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, Fabrizia Lapecorella, durante un'audizione in Parlamento.

Presto, quindi, sarà emanato il decreto direttoriale riguardante l'integrazione delle banche dati del sistema informativo della fiscalità. La finalità di tale operazione, che ha radici nel 2008, è quello di dare un supporto fondamentale alla lotta all’evasione; tutti i dati di contribuenti e di intermediari finanziari confluiranno nell’enorme data base da cui l’Agenzia delle entrate attingerà gli elementi per individuare soggetti in odore di evasione.

Sul fronte delle semplificazioni fiscali, il direttore Attilio Befera, dell’Agenzia delle entrate, ha svelato che è allo studio la possibilità di eliminare il Cud. Si tratta, dice Befera, di un documento che il sostituto d'imposta dà al dipendente, che, a sua volta, lo porta al Caf o al commercialista e poi arriva alle Entrate. Non sarebbe più semplice – domanda il direttore – “se il Cud arrivasse a noi direttamente in via telematica”?
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