Professionisti pronti alle aste immobiliari

Pubblicato il 15 maggio 2006

La legge 80/2005 ha esteso dal 1° marzo scorso la delega dei Tribunali alla gestione delle aste (senza e con incanto) dai soli notai ad avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili. Gli Ordini interessati hanno consegnato ai tribunali gli elenchi degli iscritti che si rendono volontariamente disponibili a gestire le aste. Agli elenchi sono stati allegati i curricula con le esperienze professionali di ciascuno, soprattutto nel campo delle procedure concorsuali o individuali. Oltre ai notai, anche Dottori e ragionieri commercialisti sono in attesa di essere chiamati a gestire le aste giudiziarie, dimostrando – nel frattempo - un buon interesse per le vendite immobiliari. La prova di tanto interesse è fornita dal numero delle candidature inviate ai consigli territoriali degli Ordini: una percentuale che oscilla tra il cinque e il dieci per cento nei collegi di Milano e Roma, ma che sale notevolmente a Napoli. Tuttavia, dai tribunali maggiori i primi incarichi tardano ad arrivare; di fatto non è stata ancora affidata nessuna procedura ai “nuovi” iscritti alle liste. L’attività dovrebbe avvenire non senza comportare notevoli oneri in termini di personale e di amministrazione.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge di Bilancio 2026 in GU: guida alle novità in materia di lavoro

31/12/2025

Decreto sicurezza sul lavoro, legge in GU: le novità

31/12/2025

CBAM: avvio dal 1° gennaio 2026. Obblighi per importatori

31/12/2025

Conguaglio contributivo 2025: dall'Inps regole, scadenze e istruzioni

31/12/2025

Interesse legale 2026 all’1,60%: impatto su contributi e sanzioni

31/12/2025

Pensioni: adeguamento alla speranza di vita, con deroghe

31/12/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy