I piani di risanamento prima del fallimento

Pubblicato il 28 dicembre 2009 Risultano ancora poco usati in caso di crisi d’impresa i piani di risanamento, costituiti da piani attestati e accordi di ristrutturazione. Sono alternativi al concordato stragiudiziale ed entrambi sono caratterizzati da una relazione redatta da un professionista. Producono l’effetto di impedire l’esercizio dell’azione revocatoria, tuttavia bisogna considerare che l’esito positivo della maggior liquidità possa essere vanificato dal prelievo fiscale. Infatti, il Tuir ancora non contempla le nuove armi della legge fallimentare, dunque non offre tutele ai debitori circa l’insorgenza di imponibile, come invece succede per il fallimento, il concordato fallimentare e quello preventivo.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge di Bilancio 2026 in GU: guida alle novità in materia di lavoro

31/12/2025

Decreto sicurezza sul lavoro, legge in GU: le novità

31/12/2025

CBAM: avvio dal 1° gennaio 2026. Obblighi per importatori

31/12/2025

Conguaglio contributivo 2025: dall'Inps regole, scadenze e istruzioni

31/12/2025

Interesse legale 2026 all’1,60%: impatto su contributi e sanzioni

31/12/2025

Pensioni: adeguamento alla speranza di vita, con deroghe

31/12/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy