Studio del Notariato sulle cessioni di fabbricati in ambito Iva

Pubblicato il 07 agosto 2012 Lo studio n. 102-2012/T approvato dal consiglio del Notariato il 15 giugno 2012, è incentrato sull’esame delle novità fiscali in tema di Iva relative ai trasferimenti di fabbricati, per come previste dal Decreto sulla crescita n. 83/2012.

Con il detto decreto, in particolare, è stata data la possibilità, per le imprese costruttrici che abbiano effettuato specifici interventi edilizi su immobili abitativi, di optare per l’applicazione dell’Iva anche dopo cinque anni dall’ultimazione dei lavori.

Lo studio si sofferma, in particolare, sulla fase transitoria di passaggio dalle precedenti alle nuove regole e “all’eventuale percezione di acconti con l’obbligo di anticipata fatturazione”.

La soluzione che il Notariato propone rispetto al rischio che alcune prestazioni risultino completamente detassate nel cambiamento di regime Iva, è quella secondo cui, nel caso in cui gli acconti siano stati fatturati in esenzione secondo la normativa vigente prima del 26 giugno 2012 quando l'atto sia divenuto imponibile per effetto dell'opzione consentita dalle modifiche apportate dal Decreto crescita, si debba comunque versare l'imposta proporzionale di registro sulle somme non gravate dall’Iva.
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