Vigilanza: nuove ispezioni 2025 su cooperative agricole e mutuo soccorso

Pubblicato il 18 novembre 2025

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato per il 2025 due importanti campagne straordinarie di vigilanza, volte a rafforzare la tutela del sistema cooperativo e garantire maggiore trasparenza e correttezza nei settori agricolo e del mutuo soccorso.

Attraverso l’utilizzo avanzato dei sistemi informatici di monitoraggio, il Ministero ha individuato specifiche categorie di enti che presentano profili di rischio o necessità di approfondimento, predisponendo per essi interventi ispettivi mirati.

  1. Da un lato, l’attenzione si concentra sulle cooperative agricole di lavoro e di conferimento, per contrastare fenomeni come il caporalato e per individuare situazioni di potenziale insolvenza che potrebbero compromettere il tessuto produttivo e il ceto creditorio.
  2. Dall’altro, viene rafforzata la vigilanza sulle Società di Mutuo Soccorso, al fine di prevenire pratiche non conformi alla loro natura mutualistica, come il rilascio di garanzie fideiussorie o l’erogazione di servizi assimilabili ad attività assicurative.

Cooperative agricole: contrasto al caporalato e monitoraggio delle crisi

Con il primo decreto Mimit del 17 novembre 2025 viene dato avvio alla prima campagna di vigilanza straordinaria riguardante le cooperative agricole di lavoro e le cooperative agricole di conferimento.

L’intervento nasce dall’esigenza di:

Attraverso il sistema informatico evoluto del Ministero, sono state individuate 192 cooperative che rispondono a criteri specifici:

Società di Mutuo Soccorso: vigilanza su pratiche non conformi alla normativa

La seconda campagna straordinaria, di cui si occupa il secondo decreto direttoriale del 17 novembre 2025, è dedicata alle Società di Mutuo Soccorso (SMS), entità dalla lunga tradizione mutualistica che svolgono un ruolo fondamentale nella tutela sociale e assistenziale dei propri associati.

Il Ministero interviene per prevenire e contrastare:

Sono state individuate 65 società con ultimo bilancio depositato nell’esercizio 2021 e potenziali profili di criticità. Verranno sottoposte a ispezione quelle attive in Camera di Commercio e che abbiano depositato almeno un bilancio nell’ultimo quadriennio.

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