Commercialisti ed esperti contabili, la fusione delle Casse non decolla ma rimane aperto il dialogo

Pubblicato il



Sono passati due anni dall’unificazione dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, ma il destino pensionistico delle due categorie non è ancora definito. A parte una breve ripresa di dialogo tra le due Casse, ancora appare lungo il cammino che dovrebbe portare ad un punto d’incontro. L’unificazione appare, infatti, un obiettivo lontano e difficile da raggiungere.

 

Nel corso di un appuntamento tra i vertici delle Casse della previdenza professionale alla presenza del Consiglio nazionale, che si è tenuto nella giornata del 17 febbraio a Roma, il presidente della Cassa dottori, Walter Anedda, ha dichiarato che “non sussistono i presupposti per l’elaborazione di un progetto di unificazione delle due Casse”. Inoltre, è stato ribadito che “ dottori commercialisti ha manifestato la propria disponibilità ad elaborare soluzioni tese a garantire un corretto inquadramento previdenziale degli esperti contabili partendo dall'ipotesi già illustrata in precedenza per le quali permane ampia volontà di discussione”. Dunque, la fusione continua ad apparire impraticabile, dato che il problema che ancora resta irrisolto è quello delle regole che devono seguire i nuovi iscritti.

 

Il prossimo vertice è stato fissato per il 7 aprile, quando si dovranno confrontare i bilanci e, in quella sede, afferma il presidente del Cndcec, Claudio Siciliotti, nel valutare la sostenibilità dei dati nel lungo periodo si potrà riprendere il discorso almeno sull’ipotesi di distribuzione dell’esistenze se non sulla fusione vera e propria.

Links Anche in
  • ItaliaOggi, p. 34 – Brevi - Previdenza dei commercialisti

Ricevi GRATIS la nostra newsletter

Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.

Richiedila subito