Decreto Dignità. Proposte di emendamento su causali, somministrazione, codici ATECO

Decreto Dignità. Proposte di emendamento su causali, somministrazione, codici ATECO

In una circolare “guida”, la Fondazione studi dei Consulenti del lavoro ha elencato proposte di miglioramento del c.d. “decreto Dignità”, n. 87/2018.

Consulenti del Lavoro su causale, momento transitorio e contratto di somministrazione

Di seguito:

  • reintrodurre la causale, rendendola obbligatoria solo dopo i primi due anni;
  • prevedere un momento transitorio che allunghi l'efficacia temporale del c.d. “decreto Dignità”, assicurando un “adattamento organizzativo”;
  • eliminare la penalizzazione del contratto di somministrazione, giudicata eccessiva al punto di “comprimerne del tutto qualsiasi applicazione”. Riportare, quindi, la durata massima del contratto a termine alla misura di trentasei mesi.

La circolare n. 14 del 17 luglio 2018 analizza le novità del decreto partendo dal dato inconfutabile del necessario contrasto alla precarietà, ma da perseguire scegliendo gli strumenti che realizzeranno l'obiettivo. Quelli che ha stabilito il c.d. “decreto Dignità” non sembrano adatti alla Fondazione.

Colap su codici ATECO 

Il Coordinamento libere associazioni professionali (Colap), propone invece di:

  • operare una riforma dei codici Ateco, definendone una nuova classificazione durante il passaggio parlamentare del c.d. “decreto Dignità”;
  • stabilire un coordinamento tra la legge n. 4 del 2013 e il decreto n. 13 del 2013, per permettere alle associazioni professionali di erogare servizi di individuazione e validazione delle competenze.

Il Colap suggerisce emendamenti al testo per le due proposte sopraccitate.

Allegati

Anche in

  • eDotto.com – Edicola del 16 luglio 2018 - Decreto Dignità in GU. Professionisti senza split payment e redditometro fermo – Moscioni
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