Modello 730 2020. Incoerenza: controllo preventivo

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Modello 730 2020. Incoerenza: controllo preventivo

L’Amministrazione finanziaria approva i criteri per l'individuazione degli elementi di incoerenza da utilizzare in sede di controllo preventivo delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2020 con esito a rimborso.  

A norma dell’articolo 5, comma 3-bis, del Decreto legislativo n. 175/2014, introdotto dalla Legge di Stabilità per il 2016, in caso di presentazione della dichiarazione - direttamente o tramite il sostituto d'imposta che presta l’assistenza fiscale - che contenga modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, ovvero determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.  

Il rimborso che risulti spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo viene erogato dalle Entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. 

Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi

Per effetto del richiamato articolo di legge, i controlli preventivi - leggiamo nel provvedimento n. 225347/2020, del 5 giugno - possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai CAF o ai professionisti abilitati

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  • edotto.com – Edicola del 21 maggio 2020 - Precompilata 2020, modello 730 o modello Redditi? - A. Lupoi