- 13-05-2026: Epar: il welfare che sostiene lavoratori e famiglie con 12 bandi
- 13-05-2026: Corte Costituzionale: retroattiva la lex mitior per le sanzioni amministrative
- 13-05-2026: Magistrati onorari: illegittima la rinuncia ai diritti UE dopo la stabilizzazione
- 13-05-2026: INAIL: operativo il nuovo servizio online “Istanza di rateazione” per debiti contributivi
- 13-05-2026: CPB 2026-2027: approvata la nuova metodologia per i soggetti ISA
- 13-05-2026: Equo compenso editori, via libera dalla Corte UE
- 13-05-2026: Dottoresse madri in formazione: lo stop della Consulta alle penalizzazioni
- 13-05-2026: Fondi interprofessionali 2026: nuove Linee Guida su governance e formazione
- 13-05-2026: CIVIS Agenzia Entrate, canale unico anche per le richieste di riesame
Redazione Edotto
Sui salvaguardati il 31 marzo (2 aprile) per i datori, il 21 maggio per i lavoratori
E’ dell’8 marzo 2013 una notizia del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con oggetto i 55.000 lavoratori salvaguardati.Riferisce della disponibilità del modello per l’invio, entro il 31 marzo 2013, degli elenchi dei lavoratori licenziati o da licenziare entro l’anno in corso. Richiama inoltre l’articolo 6 del decreto 8 ottobre 2012 - attuativo dell’articolo 22, commi 1 e 2, del decreto legge n. 95/2012 (legge n. 135/2012) - specificando le entità numeriche delle tre categorie di lavoratori salvaguardati e fissando in:
- 40.000 quella riguardante i licenziamenti avvenuti sulla base di accordi governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011, che prevedono la collocazione in mobilità finalizzata al raggiungimento dei requisiti pensionistici;
- 1.600 quella riguardante i fondi di solidarietà;
- 7.400 quella riguardante i prosecutori volontari;
- 6.000 quella riguardante i lavoratori cessati ai sensi dell'articolo 6, comma 2-ter, del decretolegge n. 216 del 2011 (legge n. 14 del 2012) per un totale di 55.000.